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MALOJA INNEVATO



E' un sabato sera di fine febbraio.
Io e Matteo ci sentiamo per organizzare un giretto di qualche ora sul lago di Como, nostra meta prediletta quando non si ha molto tempo ed il meteo non è dalla nostra parte.
Guardo fuori dalla finestra, il cielo è coperto e il mio respiro si condensa formando una nuvoletta, giusto per ricordarmi che fuori non è agosto.












Ma domenica mattina, puntualmente, i fari puntano verso Argegno.
L’atmosfera che si percepisce tra di noi è che nessuno vuole soltanto il classico giro di tre o quattro ore, ma nè io nè Matteo vogliamo osare la proposta “indecente” prima della sosta ad Argegno.
Fermata sul lungolago, caffè e brioche al solito barettino con vista sul lago che riflette le montagne innevate...
Però oggi ci sediamo all’interno vicino al caminetto bello caldo, parlando ovviamente di moto.
A un certo punto, dopo aver pagato e mentre iniziamo a metterci casco e giubbotto,
Matteo osa la domanda: ”se facessimo la pazzia del Maloja adesso con la neve?!”
La risposta sapete già qual è stata come potete vedere dalle foto qui sotto!
Lasciamo Argegno e ci dirigiamo verso Menaggio, con il freddo che penetra dalle fessure delle giacche e che diventa sempre più intenso col passare dei km.
Ma ormai la decisione è stata presa, anche senza un abbigliamento tecnico adeguato (mannaggia, se l'avessimo saputo prima..siamo in giro con jeans, calzamaglia, felpa e giubbotto!) al Maloja ci si deve arrivare.
Superato Gravedona e passato il ponte che divide le due sponde del lago, ci immettiamo nella stradona 
che porta a Chiavenna.
Questa strada, nei periodi “giusti”, è piena di moto che vanno per passi di montagna, ma quel giorno la gente ci guardava come dei pazzi e abbiamo incontrato solo qualche turista tedesco.
Passata Chiavenna, si va verso la Svizzera ed una volta passata la dogana il pensiero è solo uno:
“speriamo di non trovare metri di neve!, ho lasciato a casa le catena…”
I metri di neve c’erano eccome!!!! 
Ma erano tutti ben posizionati a bordo strada e l’asfalto solo bagnato ma non scivoloso. 
Questo asfalto mi ricorda molto quello italiano, sempre molto preciso e senza mai una buca! Che dite?! 
Concordate?! 
Finalmente, raggiungiamo la vetta con immensa soddisfazione visti i punti di domanda posti durante 
il tragitto.
La vista dal Passo del Maloja è stupenda! 
Il paesaggio innevato, l’arietta gelida che lambisce le guance semi gelate...e all’orizzonte vedere la propria moto con lo sfondo delle cime delle montagne coperte di neve 
bianchissima, non ha eguali! 
Finito di godere e venerare il proprio mezzo meccanico, riprendiamo la via di casa.
Con un po' di amaro in bocca per la consapevolezza che se avessimo avuto un abbigliamento adeguato di certo non ci saremmo fermati qua in cima al Maloja...Il passo del Bernina ci chiamava dall'alto dei suoi 2300 metri ma abbiamo dovuto declinare l’invito.. per stavolta!

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