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TOUR TOSCANO



Ciao a tutti.
Ok, quello che sto per scrivere non è il report di un giro proprio recente...però merita davvero: durante il weekend che abbiamo passato in toscana nel maggio 2012 abbiamo scoperto strade fantastiche che sembravano quasi dipinte tra le colline.
I prossimi post saranno magari relativi a viaggi degli scorsi anni o mesi, ma non appena la stagione sarà un po' più clemente aspettatevi di tutto.
Iniziamo.



VENERDI' 25 MAGGIO 2012

Ore 6:30
La notte prima di partire per un bel giro in moto si è sempre un po' agitati. Si fa fatica a prendere sonno, si inizia a pensare alle strade che ci attendono, alla moto già carica che ci aspetta in garage...e insorabilmente ci si sveglia sempre ad orari improponibili, almeno un'ora prima che debba suonare la sveglia. 
Vabbè, a questo punto tanto vale alzarsi e iniziare a entrare in contatto con il mondo esterno.
Colazione leggera, previsioni meteo e poi via con la preparazione del vestiario. Io e Mauro abbiamo deciso di mettere la tuta (invece della sola combinazione pantaloni+giubbotto) anche per una questione di sicurezza, sebbene il caldo dei giorni successivi a volte ci farà pentire di questa scelta...
L'appuntamento è alle ore 8.30 a casa di Mauro.
Arrivo e anche lui è già gasatissimo, pronto per la nuova avventura che ci aspetta.
Il giro che abbiamo deciso è su per giù questo: da Milano, oltrepo' pavese, puntatina in liguria, si scende a Pisa dove si sosta la prima notte. Per il giorno successivo è previsto un tour della zona compresa tra firenze e siena, con l'intezione di fare poi ritorno a firenze per la notte. La domenica ritorno attraverso pistoia, abetone, e da lì autostrada fino a casa.
L'aria è piacevolmente fresca: subito sosta dal benzinaio per riempire i serbatoi e via, direzione autostrada.
Usciamo dall'autostrada ma prima di lanciarci tra le strade tortuose che portano in cima al passo penice ci fermiamo per una focaccia al volo in un paesino nel pavese.


Dopo qualche minuto di pausa, eccoci in valtrebbia: la strada scorre veloce tra i boschi, è un venerdì quindi il traffico è praticamente assente.
Ci concediamo ogni tanto qualche piccola pausa per un sorso d'acqua e per sistemare i bagagli

 



La strada da fare per arrivare a destinazione è ancora tanta, quindi bando alle ciance e siamo di nuovo in sella.
La valtrebbia regala paesaggi bellissimi
Scoprirò poi che all'altezza di Torriglia un autovelox mi ha beccato a sfrecciare alla folle velocità di 76 km/h, pazienza: poteva decisamente andare peggio, anche se raramente (mai?) tocchiamo velocità da ritiro patente.
E' quasi l'ora di pranzo quando arriviamo a Chiavari, dove facciamo una breve sosta per goderci qualche raggio di sole e per mangiarci qualcosa al volo.
Da Chiavari a Pisa l'intenzione è quella di fare solamente strade secondarie, che troviamo in uno stato perfetto e quasi senza incrociare auto. 
Il paesaggio è fantastico e scattiamo qualche foto di rito
Proseguiamo per la nostra strada quando a un tratto vediamo che è interrotta a causa delle frane dovute al maltempo dei mesi precedenti, quindi prendiamo la decisione di continuare (ahimè) prendendo l'autostrada.

Arriviamo a Pisa dove scopriamo che l'albergo che avevamo prenotato durante la sosta a Chiavari non ha mantenuto la prenotazione, ma ci dirottano verso un hotel 5 stelle di cui purtroppo ho soltanto la foto della porta della camera (dalla quale comunque si può dedurre la grandiosità della stessa).
Usciamo a mangiare qualcosa e a bere una birra, domani mattina prima di partire alla volta di Siena ci fermeremo a vedere la famosa torre.
Prima di andare a dormire scopriamo che il receptionist è un pisano doc, che ci ricorda innumerevoli volte di quando Montanelli recitava nel teatro tal dei tali con la compagnia tal dei tali (talmente interessante che come vedete ricordiamo tutto).
Il mattino dopo partiamo di buon'ora alla volta della torre, e scopriamo che non è l'unica costruzione pendente a Pisa:
Probabilmente gli ingegneri che si divertivano a costruir torri tenevano poco conto del cedimento del terreno, non so, fatto sta che gli piaceva farle pendenti.
Abbiamo già perso fin troppo tempo: ora l'obiettivo è quello di trovare una sistemazione per la notte a Firenze e soprattutto di raggiungere le strade che per mesi abbiamo sognato guardando le mappe.

Durante il viaggio ci si fa qualche foto anche in movimento 

Arrivati a Volterra prendiamo la deviazione verso Siena che ci fa attraversare il paese di Larderello, con un ecomostro (centrale geotermica) che fa capolino all'improvviso davanti a noi.
Ma lo shock dura poco: giusto il tempo di qualche km e tutto torna perfetto.
Sembra di stare in una cartolina: intorno a noi soltanto colline, boschi e silenzio, spezzato ogni tanto dal rombo di qualche moto che incrociamo per le strade toscane.

L'enoteca Baldi è sempre un porto sicuro quando si tratta di andare a mangiare nella zona del Chianti: questo ristorante si trova a Panzano in Chianti, e offre menù per tutti i gusti. Se non guidate e siete amanti del vino poi posso davvero dire che questo è il posto che fa per voi.
Ogni tanto ci fermiamo a fare foto a degli scorci veramente fantastici

Facciamo ritorno a Firenze dove troviamo un albergo in pieno centro: si tratta dell' Hotel Fiorentino.
In pieno centro, non sarà il top del lusso ma è davvero comodo e pulito...e soprattutto economicissimo! consigliato se fate tappa a Firenze (escluso chi ha fidanzate pretenziose). 
Scarichiamo i bagagli, doccia al volo e poi giro per la città con annesso trancio di pizza.
Le moto sono parcheggiate a pochi metri dall'hotel, di notte sentiamo un po' di vociare ma il fatto di vederle dalla finestra ci tranquillizza.
Le previsioni del tempo per domani danno acqua, ma non ci lasciamo abbattere e andiamo a dormire ottimisti.
Ottimismo che cala quando la mattina dopo effettivamente vediamo che c'è un bel tempo di m****.
Ma cosa vogliamo farci, non siamo fatti di zucchero per cui un po' d'acqua non ci farà nulla, e poi abbiamo con noi il completo antipioggia.
La strada del ritorno ci fa attraversare Pistoia, prendendo poi la deviazione per l'abetone.
Purtroppo il tempo non è dei migliori quindi decidiamo di fermarci per indossare la tuta antipioggia

Una sosta per un pranzo veloce in cima al passo e poi via belli spediti verso la strada appenninica che ci porterà a prendere l'autostrada a Reggio Emilia.
Dalla foto si capisce che il tempo effettivamente non è dei migliori, ma almeno non piove più.
Da qua in avanti la strada sarà esclusivamente autostrada, necessaria per arrivare a casa a un'ora decente e per evitare un'altra doccia non voluta.

Quindi, ricapitolando: strade fantastiche che attraversano paesaggi bucolici, asfalti ottimi, cibo anche...cosa volete di più? 

LAMPS!
LIVE TO RIDE, RIDE TO LIVE

















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