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MOTOGIRO DEL LARIO


Sabato 8 Marzo, sole e temperature primaverili:
cosa c'è di meglio di un giro in moto?
Continua a leggere questo articolo per scoprire dove siamo andati e per vedere qualche foto scattata in giornata!
































L’inizio della stagione sta per arrivare e la moto a punto bisogna far trovare.
Wow, sto diventando anche un poeta… molto scarso però!
Bando alle ciance: parliamo di moto e di giri, che è ciò che ci interessa visto l'inizio della stagione ormai dietro l'angolo.
In queste settimane, il Signor Meteo ci ha fatto un bel regalino con degli assaggi di primavera, e noi di Freemotoride vogliamo farci scappare questa ghiotta opportunità di uscire dalla monotonia invernale? Ma certo che NO!
Il primo giro è di rito farlo sulle sponde del nostro amato Lario per due semplici motivi:
1. E’ vicino, e conosciamo le strade a menadito
2. Ci piace sentire la brezza fresca sulla faccia con il contorno del nostro amato lago..
Partenza verso le 10.00 con gli arretrati di un inverno alle spalle, non vi dico la voglia di tirare giù la visiera, mettere in prima e fare qualche lamp a qualche altro invasato come noi!
Ci dirigiamo verso Canzo, deviamo per Sormano e via fino a solcare la Colma (piccolo passo noto per il bel panorama e l'osservatorio astronomico).
Scolliniamo e vediamo il lago sempre più vicino...è davvero bello guidare in questa cornice, e in men che non si dica siamo arrivati a Nesso.
Breve sosta per qualche foto da usare come sfondo del pc a lavoro e si riparte verso Bellagio, perla del lago di Como. Durante la stagione estiva non è difficile imbattersi in qualche vip mentre si cammina tra i negozietti e le viuzze di questo paese.
Per tornare a casa si possono imboccare due strade:
La prima che segue le sponde del lago fino ad arrivare a Lecco, scelta panoramica e con qualche spiaggetta dove fermarsi a prendere il sole (con birrino al seguito ricordiamoci che in moto la tolleranza di alcool è ZERO).
La seconda prevede il passaggio per la Madonna del Ghisallo,meno panoramica ma con qualche curva in più da “pennellare” e con la possibilità di visitare il famoso museo del ciclismo che ospita tra le altre le bici di Coppi e Bartali.
Scegliamo per la prima alternativa ed imbocchiamo le rive del lago per giungere a Lecco e da lì ss36 fino a casa.

Si può dire che sia un giro tranquillo,l’ideale per scrollarsi di dosso la ruggine invernale.


LA STAGIONE E’ INIZIATA !!!

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