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CORSICA IN SOLITARIA













E fu così che mi ritrovai tre giorni di ferie a fine Maggio. Ma che fare? la prospettiva di stare a casa non mi attirava per nulla, anche se comunque con l'idea di fare qualche giro in moto nei dintorni...
Così per curiosità vado sul sito della Moby e vedo che per circa 90 euro ho la possibilità di acquistare un biglietto andata e ritorno Genova - Bastia. Perchè no? Tempo qualche minuto e ricevo tramite mail il biglietto, partenza 22 maggio e ritorno 26. E Corsica sia!

La sera prima della partenza preparo la moto con i bagagli essenziali per stare via quattro giorni, così che il venerdì uscito da lavoro sia già tutto pronto per la partenza.


Dopo i soliti 200 km di autostrada, eccomi a Genova: il traghetto Moby è lì che mi aspetta al porto.




Trovo posto su una poltrona con vista sul mare...avrei prenotato una poltrona vera e propria (per la cifra di 4 euro...) ma preferisco stare qua, vista mare, anche perchè non riuscirei a dormire in una stanza tipo cinema con la gente a trenta cm da me. Quindi decido di passare qua la traversata notturna, con il posto da 4 tutto per me.

Purtroppo, una volta arrivato a Bastia, mi accoglie una pioggia leggera ma insistente.




La pioggia però non mi impedisce di godere questi panorami bellissimi: l'isola si mostra subito incontaminata, e dirigendomi verso Saint Florent attraverso zone dove la natura la fa da padrona (come del resto nella maggior parte del territorio)











Sarà il tempo...ma vedendo questi paesaggi mi sembra di essere ovunque ma non in Corsisca!





Le soste per le foto sono frequenti, nonostante la pioggia che sembra non voler smettere.
Proseguo in direzione di Calvi







I colori incantano anche se con il sole farebbero tutto un altro effetto...sole che per fortuna ogni tanto inizia a fare capolino da dietro le nubi







L'eccitazione per il viaggio sopperisce alla delusione per il maltempo. Inizio quasi a pensare che la pioggia contribuisca a dare al tutto un tono più suggestivo




La strada scorre "veloce" in direzione di Galèria. In realtà la velocità media è piuttosto bassa, vuoi per le strade tortuose, vuoi per i paesaggi mozzafiato che si aprono a ogni curva.







Piccola deviazione per Galèria, dove mi fermo qualche minuto a riposare e a far riposare la moto.










Ma è ora di tornare in sella! Ajaccio mi attende ed è meglio sfruttare questi momenti in cui c'è il sole e la temperatura è gradevole.


La strada si inerpica tra le montagne, ed è incredibile di come nel giro di pochi km si passi dal mare ai monti e ai boschi.






Numerosi punti panoramici mi spingono a continue soste per fare qualche foto







Man mano che mi avvicino alla zona di Piana i paesaggi si fanno sempre più suggestivi, fino ad arrivare alle famose Calanche, formazioni geologiche patrimonio dell'Unesco. 













  
Il golfo di Porto










 Le nubi tornano ad incombere minacciose...si prospetta un fine giornata bagnato





Arrivo finalmente ad Ajaccio intorno alle 16.30. Sono distrutto, arrivo da una notte praticamente insonne sul traghetto e ho percorso poco meno di 300km di strade tortuose, di cui una buona metà sotto una pioggia fortunatamente debole ma comunque fastidiosa. E' tempo di cercare una sistemazione per la notte! Purtroppo non posso fare affidamento sull'app di booking non avendo il roaming dati sul telefono. Mi tocca così arrangiarmi girando e chiedendo informazioni alla gente del posto. Decido innanzitutto di cercare fuori Ajaccio e mi dirigo verso Porticcio, ma l'unico due stelle che ha disponibilità ha tariffe piuttosto fuori budget: si parla infatti di 80 euro per una camera singola...va bene tutto, ma essere derubato no. Decido quindi di tornare verso Ajaccio, dove avevo visto i cartelli di best western e Ibis budget. Scarto subito best western a causa delle 4 stelle (se un due stelle fuori ajaccio costa 90 euro chissà un 4 stelle in città...) mentre l'Ibis budget in cui confidavo ha tariffe pari al due stelle di Porticcio. Non mi perdo d'animo e continuo a girare, ma tutti gli alberghi in cui mi fermo non hanno disponibilità di camere. Infatti lunedì 25, pentecoste, è festività in  Francia, per cui molti turisti francesi hanno deciso di approfittarne e venire anche loro in Corsica.

Sulla strada che porta fuori da Ajaccio trovo un camping e provo a chiedere se hanno dei bungalow disponibili: fortunatamente trovo un'ottima sistemazione per la notte in un bel bungalow a un prezzo accettabile...anche se più che al mare sembra di essere in montagna.



La mattina successiva mi sveglio di nuovo sotto un cielo plumbeo: per fortuna le previsioni davano un miglioramento!

Ma fa niente, dopo aver tentennato un po' sotto le coperte (avevo puntato la sveglia alle 7.20...alla fine sono partito un'ora dopo) mi alzo e dopo aver consultato la cartina per vedere il percorso del giorno parto alla volta di Bonifacio, per poi passare la notte a Porto Vecchio. Oggi i km sono pochi, circa 160-170, quindi decido di prendermela abbastanza comoda.






Nonostante le nubi, per ora niente acqua...meglio così!




Ed ecco che a un certo punto compare lui...IL SOLE!
Viaggiare così è oggettivamente tutta un'altra cosa. I colori prendono vita e l'umore migliora.



Mi fermo in un punto panoramico prima di Bonifacio dove incontro gli unici due motociclisti italiani che troverò in questi giorni: per il resto solo targhe francesi o tedesche e qualche raro svizzero.




Il sole e il cielo sereno mi fanno venire voglia di saltare in sella...Bonifacio mi aspetta!






 In alcuni punti il mare è vicinissimo alla strada..impossibile non fermarsi per qualche foto



Ed eccomi finalmente a Bonifacio, a soli 12 km dalla Sardegna (per chi volesse traghettare si tratta di solo un'ora di nave).












  
Si sta annuvolando di nuovo...meglio dirigersi verso Porto Vecchio, dove non voglio arrivare troppo tardi in modo da riuscire a trovare una buona sistemazione con calma e magari girare la cittadina.



Qualche deviazione per vedere alcune spiagge è obbligatoria. Qua sotto "la palombaggia", che sicuramente da' il meglio di sè nelle giornate soleggiate...ma anche con un tempo più autunnale che primaverile si difende bene.




Arrivo a Porto Vecchio nel primo pomeriggio e mi reco all'ufficio turistico per chiedere informazioni sui vari hotel in zona. Mi viene dato il nome di un albergo che però apre nel tardo pomeriggio, così inizio a girare cercando un posto per la notte. Ma anche qua si ripete la storia di ieri: tutto pieno o prezzi esagerati (visto e considerato che siamo ancora quasi in bassa stagione...). Decido quindi di iniziare ad andare verso Zonza, così da guadagnare qualche km. Zonza si trova a una quarantina di km da Porto Vecchio, in mezzo alle montagne. Il punto è che in questi 40 km non è detto che ci sia un b&b, un albergo o un campeggio con bungalow (per esigenze di spazio non ho con me la tenda).
Dopo aver fatto qualche tentativo nei primi km -tra cui un km circa di sterrato seguendo le indicazioni per un b&b ahimè anche questo al completo) torno a Porto Vecchio (non prima di beccarmi un bell'acquazzone), dove con un po' di fortuna trovo un buon hotel a una cifra non bassa (70e per la singola...) ma in linea con gli altri alberghi. Prendere o lasciare...prendo. Passeggiata in città, cena in un bar/ristorante in zona porto e poi a letto, che domani sarà una lunga giornata...







Il mattino seguente il sole splende e il cielo è sereno. Era ora!

La tappa di oggi è Porto Vecchio - Corte, passando attraverso l'interno. Si tratta di soli 180 km ma su strade strette e tortuose che rendono impossibili medie elevate.








In alcuni punti il panorama si apre sulla valle circostante e lascia senza fiato


Costeggio il magnifico Lac de l'Ospedale..ma sono in Corsica, sulle alpi o in qualche parco americano?











La strada si spinge sempre più verso l'interno, in direzione di Quenza, Aullène...tutti paesini minuscoli che offrono poca attrattiva turistica ma che sono ottimi come basi per girare in questi fantastici posti. Ci sono veramente un sacco di sentieri che si diramano nei boschi...un paradiso per gli amanti del trekking








Ma non bisogna lasciarsi distrarre troppo da questi fantastici panorami: i maiali sono dietro l'angolo. Troverete maiali ovunque, a sinistra, destra, in mezzo alla strada che dormono...ovunque.




In questa giornata affronterò diversi passi: il Col della Vaccia (1200 m) Col de Verde (1300 m) e Col de Sorba (1300 m)










Ogni tanto compare anche qualche mucca, giusto per non farci mancare niente



Ma i paesaggi valgono la "fatica psicologica" del tenere la mente sempre all'erta













Arrivato a Corte (città natale di Pasquale Paoli) mi fermo per un gelato, qualche acquisto e una breve visita della cittadina, che di per se non ha moltissimo da offrire, se non la vecchia cittadella. E' però un'ottima base di partenza per girare i dintorni, ed è anche vicina a Bastia.
Vicino a Corte ci sarebbero le gole della Restonica, a quanto pare da non perdere: già, le gole della Restonica...
Ma scusate, vengo in Corsica, al mare...mi becco due giorni di tempo abbastanza schifoso, e con una giornata così vado ancora in giro in moto? Credo di meritarmi un po' di relax: le gole della Restonica le vedrò nel prossimo viaggio in terra Corsa. Inforco di nuovo la moto e proseguo verso Bastia, che si trova a 70 km, così da guadagnare tempo per domattina (dovrò infatti essere a Bastia intorno alle 9.30 per l'imbarco). 
Questa notte però la sistemazione la voglio fuori dalla città, ed è ancora presto. Alle 15 sono 4 o 5 km dopo Bastia, dove finalmente trovo un hotel con un prezzo ragionevole e una camera che...diciamo che vale tutti i 60 euro.
Questa la visuale dal balcone, giudicate voi...








Il giorno seguente mi sveglio sotto un cielo di nuovo plumbeo e che minaccia nuovamente pioggia..ma tanto si torna a casa!
 Mi spiace soltanto non aver potuto approfondire alcune zone interessanti, alcune spiagge...ma il tempo era poco il meteo non favorevole.
Sarà per la prossima volta!




















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