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L'ANGOLO DEL LETTORE

Visto che:
non sempre il tempo permette di andare in moto;
non sempre si può andare in moto;
non sempre si ha una moto;
ecco qualche idea se volete leggere qualche libro per motociclisti e per viaggiare anche stando in poltrona o sul letto
(cliccate sul link sotto l'immagine per vedere quali sono i libri che consigliamo)








I VIAGGI DI JUPITER


http://www.amazon.it/I-viaggi-di-Jupiter-Antidoti-ebook/dp/B00OTWD57A/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1430475469&sr=8-1&keywords=i+viaggi+di+jupiter


"L’esperienza raccontata da Ted Simon ha ispirato migliaia di centauri tra cui Ewan McGregor, che da questo libro ha tratto la serie televisiva Long Way Round, in cui l’attore insieme a Charley Boorman compie un viaggio intorno al mondo in motocicletta. Partito il 6 ottobre 1973 in sella a una Triumph, Ted Simon ha viaggiato per quattro anni in solitaria attraverso deserti, montagne, oceani e giungle, superando incolume la guerra tra Egittoe Israele, la rivoluzione in Mozambico e in Perù, il fuoco dei cecchini afghani e le carceri brasiliane. È caduto e si è rialzato centinaia di volte grazie alla forza del suo spirito e all’incontro con uomini straordinari. Ritornato in Europa nel 1977, ha raccolto le sue esperienze in questo libro conquistando il cuore di ogni viaggiatore. I viaggi di Jupiter è il testamento spirituale di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonarsi al richiamo dell’avventura, sperimentando la fragilità della vita e al tempo stesso la sua infinita bellezza"


OPINIONE PERSONALE: DA LEGGERE, E POI SE RIUSCITE ANCHE DA COPIARE (IL VIAGGIO, NON IL LIBRO)


LO ZEN E L'ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA


http://www.macrolibrarsi.it/libri/__lo_zen-larte_della_manutenzione_della_motocicletta-edizione_economica.php

"Questo romanzo è una Grande Avventura, a cavallo di una motocicletta e della mente, è una visione variegata dell’America on the road, dal Minnesota al Pacifico, e un lucido, tortuoso viaggio iniziatico.
Una mattina d’estate, il protagonista sale sulla sua vecchia, amata motocicletta, con il figlio undicenne sul sellino e accanto a lui un’altra moto con due amici. Parte per una vacanza con «più voglia di viaggiare che non di arrivare in un posto prestabilito». Ma fin dall’inizio tutto si mescola: il paesaggio, che muta di continuo dagli acquitrini alle praterie, ai boschi, ai canyons, i ricordi che dilagano nella mente, la rete tenace dei pensieri che si infittisce intorno al narratore. Per lui, viaggiare è un’occasione per sgombrare i canali della coscienza, «ormai ostruiti dalle macerie di pensieri divenuti stantii». E altri pensieri crescono come erbe dalla cronaca del viaggio: l’amico si ferma, ha un guasto, impreca, non sa cosa fare. E il narratore si chiede: qual è la differenza fra chi viaggia in motocicletta sapendo come la moto funziona e chi non lo sa? In che misura ci si deve occupare della manutenzione della propria motocicletta?"

OPINIONE PERSONALE: UNA PALLA. DA LEGGERE CON ALMENO UN LITRO DI CAFFE' SUL COMODINO, PERO' PUO' VALERNE LA PENA.


MANUALE DI VIAGGIO PER MOTOCICLISTI OVERLAND



http://www.amazon.it/Manuale-viaggio-motociclisti-overland-Roberto/dp/8891800392

"Il "Manuale di viaggio per motociclisti overland" è il compendio di tutto quanto l'autore ha imparato nella sua vita di viaggiatore su due ruote. Ci sarebbero stati molti modi di scrivere un libro come questo, ma Roberto Parodi ha scelto quello più simile a se stesso: diretto, ironico e pungente. Le moltissime immagini scattate nei viaggi portano il lettore direttamente là dove l'esperienza si è creata e cioè sulle strade del mondo, dall'amata Africa all'Asia, al Sudamerica fino all'Elefantentreffen. "Esperienza è quando qualcosa non va come dovrebbe" e Parodi la condivide con noi, arricchendo i capitoli con foto, mappe e tabelle. Tutto ciò che viene citato (e approfondito) è frutto di sperimentazione, errori e scelte giuste o sbagliate. Perché Roberto Parodi è uno scrittore, ma, prima di tutto, un motociclista. La prima parte del libro, il manuale vero e proprio, affronta nel dettaglio l'organizzazione del viaggio dando rilievo ad aspetti in genere tralasciati, come l'ispirazione, la scelta della squadra con cui andare, quando e come farlo. Nella seconda parte invece, tutta illustrata a colori e con cartine, Parodi ci racconta alcuni dei suoi più grandi viaggi, regalandoci le emozioni che solo le grandi avventure sanno trasmettere, senza trascurare gli indispensabili dati tecnici. È dedicato a chi ama le due ruote e l'avventura. È il libro giusto perché i grandi viaggi in moto non rimangano un sogno nel cassetto"

OPINIONE PERSONALE: IL PARODI E' UN PO' PIENO DI SE' MA INDUBBIAMENTE I VIAGGI CHE HA FATTO MERITANO UN PO' DI GRATIFICAZIONE DELL'EGO, QUINDI LO GIUSTIFICHIAMO. UTILE PER FANTASTICARE E VIAGGIARE ANCHE CON LA MOTO IN GARAGE, UN PO' MENO UTILE PER PIANIFICARE VIAGGI. COMUNQUE CONSIGLIATO.

LATINOAMERICANA. I DIARI DELLA MOTOCICLETTA


http://www.amazon.it/Latinoamericana-I-diari-della-motocicletta/dp/8804633867/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1430476111&sr=1-1&keywords=i+diari+della+motocicletta


"Dicembre 1951. Due giovani studenti di medicina argentini, Ernesto Guevara de la Serna e Alberto Granado, partono in sella a una sgangherata motocicletta, pomposamente battezzata "Poderosa", per attraversare l'America Latina. In quei sette mesi di avventure e incontri, destinati a forgiarli per sempre, toccheranno mille luoghi, dalle rovine di Machu Picchu al lebbrosario di San Pablo. Durante il viaggio Ernesto raccoglie appunti e, una volta rientrato, li riordina in un diario che è ormai un mito, l'opera più celebre del Che, un libro di culto letto e amato da almeno tre generazioni. Queste pagine svelano lo sguardo fresco ma già critico e intelligente dell'uomo destinato a diventare, di lì a poco, il comandante Che Guevara; contengono ì mille volti dell'America, la miseria degli Indios e la folgorante bellezza del paesaggio; raccontano il desiderio di conoscere, esplorare, capire, emozionarsi come solo a vent'anni si può, mentre la moto perde pezzi per strada e due ragazzi si trasformano in uomini. Come scrisse Guevara riflettendo su quell'esperienza, "quel vagare senza meta per la nostra "Maiuscola America" mi ha cambiato più di quanto credessi"

OPINIONE PERSONALE: UNA BELLA STORIA DI UNA BELLA AVVENTURA. DA LEGGERE ANDANDO OLTRE LA SIMPATIA O L'ANTIPATIA POLITICA PER I PERSONAGGI.

IL GIRO DEL MONDO IN 83 GIORNI


http://www.gold-wing.it/moto/2013-10-10-girodelmondo/libro/indice.html

"Il Giro del Mondo è un viaggio diverso da tutti gli altri.
Lo potrei definire semplicemente “Il Giro” o “Il Grande Giro”. E’ un viaggio che, secondo me, rappresenta la sintesi del viaggiare in moto e probabilmente dello stesso viaggiare.

Partire da casa, sulla propria moto, andare sempre dritto, sempre avanti, non voltarsi mai indietro, fino a tornare al punto di partenza.

Tutto questo ovviamente grazie al fatto che la Terra è rotonda, cosa ovvia e ormai scontata; ma, quando sei dentro un viaggio del genere, questa cosa è talmente grande che sembra di vivere in un sogno e il completamento di questo Giro dà, più che in ogni altro viaggio, proprio il senso di aver compiuto il percorso, di aver fatto qualcosa di completo, aver portato a termine qualcosa di grande.

A questo si aggiunge la bellezza di andare in moto, dei posti che si attraversano; ma, più che la bellezza, è l’interesse, la diversità dei vari luoghi e soprattutto della gente incontrata. Infatti, come mi capita spesso nei miei viaggi, è questo che cerco: io vado in moto non per cercare cose belle, ma cose interessanti.
Da questo punto di vista, cosa più del Giro del Mondo, che obbliga ad attraversare paesi, popoli, storie completamente diversi da quelli cui siamo abituati? E ancor più quando lo si fa in un tempo breve, come piace a me e come ho compiuto anche questo viaggio; un tempo breve che, invece di essere uno svantaggio, permette di apprezzare ancora di più le differenze. Perché un giorno ero in un paese come l’Italia, dopo pochi giorni in Turchia, il giorno dopo in Iran, pochi giorni più tardi in Pakistan, poi in Australia… Quindi un contrasto estremo, quasi un conflitto, di situazioni ambientali, che solo un viaggio veloce, e in massima misura e amplificato al massimo un viaggio come il Giro del Mondo, può dare.
Niente come il Giro del Mondo mi ha fatto apprezzare la grande varietà dei popoli della nostra Terra e il fatto che, per quanto diversi e lontani, abbiamo tutti, nella Terra, la nostra casa comune."


OPINIONE PERSONALE: IL MOTOVIAGGIATORE MARCELLO ANGLANA CI PORTA CON SE' NEL SUO GIRO DEL MONDO IN SELLA ALLA SUA GOLD-WING. UN DIARIO DI VIAGGIO CHE CI PERMETTE DI RIVIVERE L'IMPRESA STANDO COMODAMENTE SEDUTI IN POLTRONA (E CHE CI FA INVIDIARE UN PO' LA SUA INTRAPRENDENZA E LE SUE CAPACITA'). DA LEGGERE.






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